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  • ISOLE CANARIE : FASE 3

    Da Lunedì 8 Giugno le Isole Canarie sono entrate nella fase 3, quest’ultima comprende agevolazioni per bar e ristoranti, infatti in questa fase sarà consentito nel settore alberghiero e della ristorazione, il consumo al banco bar a condizione che la distanza di sicurezza tra i clienti o, nel caso di gruppi di clienti, sia garantita di due metri. Mentre nell’ambito commerciale, la capacità di presenze sarà limitata al 50%, con una distanza minima di 2 metri, dunque, verranno mantenute le rigide condizioni di separazione tra il pubblico.
    Inoltre verranno eliminate le restrizioni sui voli tra isole.

  • Il governo rimuove le restrizioni sui voli tra le isole

    ISOLE CANARIE

    Il governo rimuove le restrizioni sui voli tra le isole

    La direzione generale dell’aviazione civile ha emesso una risoluzione che annulla nelle Isole Canarie e nelle Isole Baleari la riduzione minima del 70% nella fornitura totale di operazioni di trasporto pubblico di passeggeri per via aerea presentate al servizio pubblico (OSP) .

    dopo aver consultato i governi delle Isole Canarie e delle Isole Baleari e aver dimostrato la loro conformità con il rilassamento delle restrizioni che attualmente gravano sulle operazioni tra le isole, la direzione generale dell’aviazione civile ha deciso di eliminare la riduzione obbligatoria del 70% di i soliti programmi attualmente in vigore .

    “Dalla direzione generale dell’Aviazione civile, la situazione è stata analizzata dal punto di vista del prevedibile e prossimo progresso di entrambe le regioni nel processo di riduzione della popolazione e dell’aumento della mobilità di cui i loro cittadini avranno bisogno, considerando che è opportuno ampliare i livelli di possibili servizi sulle rotte aeree dichiarati OSP nelle Isole Canarie e nelle Isole Baleari, eliminando l’attuale restrizione che prevede la riduzione del servizio ad un minimo del 70%, consentendo in tal modo agli operatori di adattare liberamente la propria offerta in entrambi gli arcipelaghi alla reale domanda esistente in ogni momento “, conclude.

    Per mezzo di un decreto del Ministero dei trasporti, è stata stabilita una riduzione minima del 70% dei servizi di trasporto aereo soggetti a OSP, una riduzione che ha interessato tutti i servizi, compresi quelli sviluppati in territori non peninsulari.

  • ITALIA: FASE 2 COSA SI POTRÀ FARE
    ITALIA: FASE 2 ECCO COSA SI POTRÀ FARE

    Arriva il 3 giugno: ecco cosa si potrà fare e cosa resta invece vietato

    Sta arrivando il fatidico 3 giugno, giorno previsto dal governo per la nuova riapertura della Fase 2. I dati sull’epidemia sembrano rassicurare (anche se non è un’opinione condivisa dagli scienziati) e di conseguenza scattano le misure previste dal Dpcm. Ecco nel dettaglio le principali “aperture” ma anche i divieti che permangono fino a nuovo ordine.

    Quello che POSSIAMO tornare a fare

    1) SPOSTAMENTI A partire da mercoledì sarà di nuovo consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo. Non sarà quindi più necessario firmare ed esibire alcuna autocertificazione.

    2) VIAGGI ALL’ESTERO Per quanto riguarda i viaggi all’estero, dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti con i Paesi dell’Ue e all’interno dell’area Schengen (gli Stati non Ue che aderiscono all’accordo sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). Ci si potrà recare inoltre in Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

    3) DISTANZIAMENTO Dopo il 3 giugno restano in vigore le stesse regole di prima sul distanziamento sociale: un metro di distanza e due per chi sta praticando attività fisica o motoria. Manifestazioni di affetto come baci e abbracci continueranno a essere consentiti soltanto a congiunti o conviventi.

    4) IN AUTO E IN MOTO In auto si può viaggiare tutti insieme solo se si fa parte dello stesso nucleo familiare, altrimenti saranno consentite al massimo due persone, entrambe con la mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, invece, se la macchina è dotata di tre file di sedili. In moto si dovrà viaggiare invece da soli: ammessi i “passaggi” solo per familiari o conviventi.

    5) MASCHERINE Dal 3 giugno si può non indossare la mascherina all’aperto in tutte le Regioni tranne che in Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Campania e nella città di Genova. La mascherina diviene comunque obbligatoria dappartutto qualora venga meno il distanziamento di un metro.

    6) VACANZE E SECONDE CASE A partire da mercoledì gli italiani possono raggiungere anche le seconde case. Alberghi, bed and breakfast, case vacanza sono prenotabili anche se sono ancora molto pochi quelli che hanno già riaperto in attesa del nullaosta alla mobilità tra le Regioni e con l’estero

    7) SPA E BENESSERE In alcune Regioni, come la Lombardia, centri benessere, terme, piscine e palestre hanno riaperto già lo scorso fine settimana. Nelle vasche va però rispettato un distanziamento interpersonale di almeno sette metri

    8) DIVERTIMENTO Anche dopo mercoledì molte amministrazioni locali mantengono il divieto di bevande da asporto dopo le 21. I locali possono restare aperti fino a tardi, ma sono obbligati a servire i clienti solo ai tavoli

    9) CERIMONIE Alcune Regioni (Emilia-Romagna, Abruzzo, Campania, Puglia) hanno consentito la celebrazione di matrimoni in chiesa. Alle cerimonie sono ammessi pochi familiari e amici, con l’obbligo di mascherina. Per i funerali la concentrazione massima di persone si ferma a 15

    Ed ecco cosa NON POSSIAMO ancora fare:

    1) SPOSTAMENTI Gli spostamenti potrebbero non essere competamente liberi in tutte le Regioni: in Sardegna, Sicilia e Campania, ad esempio, è ancora prevista, fino al 7 giugno, la quarantena per chi arriva da fuori. Queste stesse Regioni, più il Lazio, potrebbero decidere di mantenere limitazioni e isolamento per chi arriva da altre zone d’Italia dal 3 giugno.

    2) VIAGGI ALL’ESTERO Viaggiare all’estero resta complicato visto che pochi Stati hanno ufficialmente aperto i loro confini agli italiani: Francia (con autocertificazione), Svezia, Serbia, Albania e Croazia (ma solo se c’è la prenotazione in un albergo). E’ possibile che altri Stati (Germania, Olanda, Portogallo, Islanda e Turchia) consentano l’ingresso dall’Italia solo a partire dal 15 giugno.

    3) DISTANZIAMENTO Restano vietati gli assembramenti. Incontrare gli amici è possibile, sia in casa sia fuori, ma resta l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro in qualunque situazione e il divieto di abbracciare persone che non siano congiunti.

    4) IN AUTO E IN MOTO In moto non è possibile caricare amici ma solo conviventi. Discorso diverso per la Liguria dove l’ordinanza consente di viaggiare in due, anche tra persone che non vivono sotto lo stesso tetto, purché si indossi la mascherina e il casco integrale. In auto Non possono viaggiare insieme più di due persone (e in ogni caso serve la mascherina)

    5) MASCHERINE  Non è ancora possibile stare all’aria aperta senza indossare la mascherina in Lombardia, Trentino, Friuli Venezia-Giulia, Campania e nella città di Genova. In Piemonte l’ordinanza prevede l’obbligo del dispositivo di protezione fino al 2 giugno.

    6) OMBRELLONE In spiaggia non è possibile piazzare l’ombrellone a piacimento: ci sono linee-guida che prevedono per ogni ombrellone uno spazio di 10 metri quadrati (in Veneto ed Emilia-Romagna la distanza prevista tra un ombrellone e l’altro è superiore ed è di 12 metri)

    7) SPA E BENESSERE Restano chiuse saune e bagni turchi. Nei centri benessere, dove rimane l’obbligo di indossare le mascherine sia per gli operatori sia per i clienti, servono accorgimenti particolari anche per i fanghi e tutti i trattamenti che prevedono un contatto ravvicinato come i massaggi. 

    8) DIVERTIMENTO Vietato ballare: anche le discoteche si preparano a riaprire (in Sicilia, ad esempio, dall’8 giugno mentre le altre Regioni valutano la data del 15) ma sarà possibile soltanto ascoltare la musica.

    9) CERIMONIE Niente buffet ai pranzi o cene di matrimonio. Il settore è pronto a ripartire ma restano alcune restrizioni: sì ai catering ma solo con servizio ai tavoli

  • IBERIA E VUELING TORNANO A VOLARE
    IBERIA E VUELING TORNANO A VOLARE

    Iberia e Vueling riprenderanno a volare dopo mesi di stop, tornano anche le rotte Italia-Spagna

    Poco a poco le compagnie aeree stanno annunciando il piano di riattivazione dei voli nazionali e internazionali dopo mesi di stop per il lockdown. Nei giorni scorsi Ryanair aveva annunciato la ripresa del 40% dei voli da luglio (qualche volo è stato attivato anche nell’ultima settimana di giugno), Alitalia ha riattivato i voli dal 2 giugno, ed ora anche Iberia e Vueling hanno annunciato come riprenderanno a volare.

    Iberia riprenderà i voli nazionali ed internazionali soltanto dal primo luglio: lo farà con una capacità ridotta al 21%. La compagnia riattiverà anche alcune rotte fra Italia e Spagna, ma per il momento volerà solo a Milano, Venezia e Roma, mentre ad agosto tornerà anche una rotta su Bologna.

    Anche la compagnia Vueling ricomincia ad accendere i motori dei suoi aerei dopo mesi di stop.
    Dall’aeroporto di Barcellona El Prat tornano anche i voli con l’Italia. 

    La società ha informato in una dichiarazione che in questa prima fase per lasciare alle spalle la crisi covid-19 si concentrerà “sul mercato interno” e riprenderà fino a 88 rotte nel territorio spagnolo. Puoi volare a Siviglia, Malaga, Alicante, Bilbao, Maiorca, Ibiza, Gran Canaria e Tenerife.

    Con l’annuncio del progressivo recupero dell’attività, Vueling ha riferito che da Barcellona sarà anche possibile volare di nuovo in Francia, Italia, Regno Unito, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera e destinazioni nordiche. La compagnia aerea sostiene che si adatterà alla revoca delle restrizioni di volo in Europa e adatterà il suo funzionamento alla guida pubblicata dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) per garantire la sicurezza e l’igiene dei suoi aeromobili.

  • COVID-19 Notizie dall’Italia e dal mondo
    COVID-19 Notizie dall’Italia e dal mondo

    In Italia 117 morti in un giorno. Risalgono i nuovi contagiati. Negli Usa superate le 100mila vittime

    ITALIA

    Ieri altri 78 morti per coronavirus, ai minimi dal 2 marzo; un positivo ogni 145 tamponi. Dati confortanti anche dalla seconda giornata d’indagine nazionale per i test sierologici, da oggi al via anche a Roma.

    Continua la discesa degli attualmente contagiati da coronavirus a quota 50.966 (-1.976) ma tornano a crescere i decessi (117, +39 rispetto a ieri) e i nuovi contagiati (584, +184). È quanto emerge dal bollettino odierno della Protezione civile secondo cui sono concentrati in Lombardia sia i decessi (58, ossia la metà) che i nuovi positivi al tampone (384 ossia i due terzi). Resta consistente la quota dei guariti (2.443) con un alleggerimento delle terapie intensive (-16 per un totale di 505), dei ricoverati con sintomi (-188) e soprattutto dei pazienti in isolamento domiciliare (-1.772). Ieri sono stati effettuati oltre 67mila tamponi e non è stato rilevato nessun caso positivo in Basilicata, Val d’Aosta, Umbria, Marche e Bolzano.

    STATI UNITI

    USA: SUPERATI I 100MILA MORTI. Gli Stati Uniti superano i 100.000 morti per coronavirus. È quanto emerge dai calcoli del New York Times. Si tratta del numero più alto di decessi al mondo per il virus.

    Per il terzo giorno consecutivo gli Stati Uniti hanno registrato meno di 700 morti giornalieri per Covid-19, secondo il conteggio della Johns Hopkins University: 657 persone sono morte in 24 ore nel Paese, per un totale di 98.902 decessi. I casi totali di contagio negli Usa sono al momento 1.680.680.

    AFRICA

    I casi di coronavirus in Africa sono saliti a 118.000. Lo ha dichiarato l’ufficio dell’Oms nel continente. Sono 48.000 le persone guarite e 3.500 quelle morte a causa del Covid-19. Per quanto il virus nel continente non abbia avuto almeno fino a oggi l’impatto disastroso che si temeva, le sue conseguenze sull’economia e le risorse dell’Africa potrebbero essere devastanti. L’Onu ha messo in guardia in particolare sul rischio di carestie nella parte occidentale del continente dove le persone che vivono nell’insicurezza alimentare potrebbero raddoppiare e arrivare a 43 milioni nei prossimi sei mesi.

    AMERICA LATINA NUOVO EPICENTRO DELLA PANDEMIA

    L’America Latina è diventato il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus. È l’allarme lanciato dal direttore regionale dell’Oms, Sono ormai quasi 400.000 i casi di coronavirus in Brasile. I dati confermati nelle ultime ore dal ministero della Sanità parlano di 16.324 nuovi casi accertati e 1.039 decessi in 24 ore. Il bilancio, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale così a 391.222 contagi e 24.512 decessi a causa della pandemia nel Paese con quasi 210 milioni di abitanti. La pandemia di Covid-19 ha causato la perdita, tra marzo e aprile, di 1,1 milioni di posti di lavoro in Brasile. Solo nello scorso mese di aprile, sono stati persi 860 mila impieghi, il peggior risultato in 29 anni. Il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di contagi dopo gli Stati Uniti.

    RUSSIA

    Sono 8.338 i nuovi casi di coronavirus accertati in Russia nelle ultime 24 ore, in calo rispetto agli 8.915 di ieri e agli 8.946 di lunedì. Il totale dei contagi sale così ufficialmente a 370.680, che fa della Russia il terzo Paese al mondo dopo Stati Uniti e Brasile. 

    NEL MONDO

    Nel mondo sono stati superati i 350 mila morti per coronavirus. Risulta dal conteggio tenuto dalla Johns Hopkins University secondo il quale finora ci sono stati 350.456 decessi e 5.589.932 casi di Covid-19. L’Organizzazione mondiale della sanità ieri ha avvertito che il nuovo epicentro è l’America Latina che ha superato sia l’Europa e sia gli Stati Uniti con 2,4 milioni di contagi e oltre 143.000 decessi.


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